Salento
"Salentu: u sole, u mare, u ventu"
Il Salento è una subregione dell'Italia che si estende nella parte meridionale della Puglia, il cosiddetto "Tacco", ed è racchiuso tra il mar Ionio ad ovest e il mar Adriatico ad est.
La linea di costa non è mai monotona ma sempre varia e dai contorni frastagliati. Da Punta Prosciutto a Porto Cesareo la costa è bassa e frequentemente sabbiosa con affioramenti di acque freatiche e presenza di bacini retrodunari. A Sud Est di Porto Cesareo, fino a Santa Maria al Bagno la costa si eleva sul livello del mare, originando scogliere ed insenature. Ritorna bassa e sabbiosa e ricompaiono le "zone umide" retrodunari da Gallipoli a Leuca, estremo lembo del territorio salentino, proteso a cuneo nel mar Ionio Settentrionale. La presenza di isole e scogli lungo questa costa è particolarmente interessante dal punto di vista naturalistico.
La costa orientale è di notevole interesse paesaggistico, essendo composta da alte falesie (fino a 130 mt sul livello del mare) che sprofondano nelle acque del Canale d'Otranto, interrotte dalle profonde incisioni dei canaloni.
A Nord Ovest di Otranto la costa si riabbassa, rifanno la loro comparsa i bacini retrodunari (alcuni di notevole estensione, come i Laghi Alimini) e possono essere apprezzate le dune più spettacolari di tutto il territorio salentino.
Dagli Alimini a Casalabate la costa è sempre bassa, salvo che tra S. Andrea e S. Foca, con tratti sabbiosi che si alternano ad altri rocciosi
La natura e i paesaggi del Salento offrono la chance di riconciliarsi con il mondo. Scorci unici si stagliano un po' dappertutto, in aperta campagna come in riva al mare, pennellati da colori forti e contrastanti: è così, magicamente, si fondono il rosso della terra con l'azzurro del mare e il verde dei campi.
Il paesaggio predominante del salento è la macchia mediterranea alquanto variabile da un luogo all’altro a seconda del tipo di terreno.
All’interno del territorio dove generalmente la roccia è friabile il terreno è molto profondo padroneggiano boschi autoctoni di leccio ( che hanno dato il nome al capoluogo) , eucalipti,ulivi, vigneti e querce centenarie.
Nei bassi rilievi e vicino alla costa dove le rocce affiorano dal suolo si trovano piante aromatiche (salvia, menta, rosmarino, alloro, timo) e fichi d’india e agave che ben si adattano alla sua natura calcarea.
Il paesaggio rurale del salento rispecchia la cultura dell’uomo che ci vive. La campagna Salentina è ricoperta da una miriade di alberi di ulivo ed estensioni di vigneti che spadroneggiano sul paesaggio a testimonianza della ricchezza del loro prodotto.
A completare il paesaggio ci sono decine di torri di avvistamento disseminate lungo la costa, le opere dell’uomo che negli anni si è servito del territorio pietroso di cui disponeva per creare : monumenti funebri (Dolmen e Menhir), costruzioni rurali come i trulli, le pajare , specche, e i fantastici monumenti in arte barocca realizzati con la pietra leccese.





